Pagina:Osservazioni intorno alle vipere.djvu/62

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64 OSSERVAZ. INT. ALLE VIPERE

da evidenti ragioni alle volte convinti, non sapendo trovare altro scampo, o sutterfugio, ricorrono alle cavillazioni, a’ sofismi, ed in ultimo luogo alle strida, e se si vuol far veder loro qualche esperienza, si mettono le mani avanti a gli occhi; e so di certo, che un profondo Maestro in iscrittura peripatetica, e molto venerabile uomo, per non esser necessitato a confessar vere le non più vedute stelle, e l’altre curiose novità ritrovate in Cielo dal Galileo, non volle mai all’occhio adattarsi l’occhiale; ed un’altro, a cui io diceva, che quelle piccole Botte, che di State, quando comincia a piovere saltellano per le pubbliche polverose strade, non nascono in quell’istante dall’incorporamento della gocciola dell’acqua piovana con la polvere, ma ch’elle son di già nate molti giorni prima, e promettendo di dargliene esperienza vera, col fargli vedere, e toccar con mano, che tutte quelle, che egli si credeva allor’ allora nate, aveano lo stomaco per lo più ripieno d’erba, e gl’intestini d’escrementi, non fu mai possibile, che potessi indurlo a contentarsi,