Pagina:Osservazioni intorno alle vipere.djvu/88

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90 OSSERVAZ. INT. ALLE VIPERE

tra gli Arabi fu pur Medico di alto, e nobil grido racconta, che alla sola vista d’un buono smeraldo gli occhi alle Vipere subito si liquefanno, e schizzano fuor della fronte.

Dio buono! e vi sono scrittori solenni quasi in ogni professione, che vogliono a tutti i patti, che queste ciance sien vere, avendole dette la reverenda autorità de gli Antichi, e quella fede vi danno, che dar si può a qualunque verità più manifesta, e crederebbono tutto ciò, che della contrada di Bengodi, e della Pietra Elitropia favoleggiava un giorno Maso del Saggio col semplice, e credulo Calandrino; e se lo trovassero stampato avrebbon per vero, che i Campanili, quasi novelli Dedali de’ nostri tempi, spiegar potessero per l’aria il volo. Ma il mondo è stato sempre ad un modo, e fin ne’ tempi di Pittagora si trovava si fatta maniera d’uomini semplici, poveri di spirito, e di tutta credulità impastati, l’anime de quali, come sul fine del Timeo scrive Platone, dopo la morte de’ corpi trasferivansi ad albergare ne gli Uccelli, per lo che non è maraviglia, se cotali uomini an-