Pagina:Panegirico a Trajano.djvu/59

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58 PANEGIRICO

sempre in tutti, annullando tu stesso le funeste prerogative dell’assoluto potere, cui dà e mantiene la forza; tutte, ed in numero infinito, a riacquistar tu verrai quelle tante, e sì dolci, e sì grandi, cui sola può dare e mantener la uguaglianza. Privato nascesti, ma in disastrosi tempi, e non liberi. D’uomo, nel suo intero esercitarne l’ufficio, non ti fu dato finora: non quando eri privato, perchè cittadino mostrarsi niun uomo allora attentavasi; non quando eri assoluto principe, perchè uguali non avendo, cittadin non puoi essere: ma, il primo fra gli uomini e stati, e futuri, diventi tu, da quel giorno stesso, in cui dall’impero a vera cittadinanza ascendendo, teco i concittadini tuoi, da un reo e lungo servaggio, a libertà promuovi ed innalzi.