Pagina:Panegirico a Trajano.djvu/88

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DI PLINIO A TRAJANO. 87

jano: a Trajano, che di assoluto padrone di essa, se ne facea spontaneamente cittadino; che di schiava ch’ella era, in libertà la tornava; che di avvilita, grande; di contaminata, pura; di viziosa in somma, rea, scellerata, ed infame, la trasmutava in giusta, costumata, e d’ogni alta virtù vivo specchio ed esempio.

Trajano, nato tremante, e non libero, sotto all’impero di Claudio; sfuggito, per miracoloso volere dei Numi, alla persecutrice crudeltà dei susseguenti tiranni, e pervenuto finalmente all’impero, avendo egli, per propria esperienza, nell’orribile stato di assoluta signoria, conosciuto non meno i timori e l’incertezza, e l’impossibilità di esercitar la virtù in chi serve, che i timori, i rimorsi, e la viltà di chi assoluto comanda; Trajano, sceglieva, come più nobile e