Pagina:Panzini - Il libro dei morti, 1893.djvu/46

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nestra, un bel tozzo di pane ed un bicchier di vino per chiunque fosse venuto a bussare a quella porta ospitale; e di quella minestra ve n’era per tutti e voleva che il colono il quale percepiva di sua parte la metà dei raccolti, contribuisse egli pure a quell’opera di carità; e dicendo colui che era roba sua, rispondea: — Quando tu hai da mangiare e da vestire per te e per i tuoi non ti basta?

— Sì, ma questo grano e questi grappoli sono cresciuti col mio sudore. —

— Va bene, figliuolo, ma il terreno, il sole e le acque per cui si fa bello il grano e la vigna sono del Signore, cioè di tutte le sue creature. —

È però vero che l’avara ritrosìa del villano lo confortava non poco, perchè un giorno, scartabellando certi libri sacri che erano stati di un suo avo, gli era avvenuto di leggere questo passo di S. Basilio, un santo minore finchè si vuole, ma pur sempre un santo.

«Sciagurati che voi siete — dice rivolgendosi ai ricchi — che risponderete voi al gran giudice?

Voi coprite di tappezzerie le nudità de le muraglie, non coprite punto di vesti la nudità de gli