Pagina:Panzini - Il libro dei morti, 1893.djvu/48

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 44 —

perchè se io dessi tutto questo mio poco avere a quelli che non ne hanno, molto verosimilmente avverrebbe una di queste due cose: che, o perderebbero per vizio o per incuria, ovvero farebbero come il mio villano che dice che tutto il frutto del terreno è suo e ne vorrebbe far traffico o usura ed ammassare dei soldi. Quello che importa è che gli uomini abbiano un po’ di cuore e di discrezione e poi facciano il bene come suggerisce la loro coscienza. —



Quando l’autunno tardo incombeva su i campi con i suoi grigi veli di nebbie e di pioggie, egli non provava alcuna tristezza, perchè il filo del grano era sbucato fuori de le zolle e faceva verdeggiare i campi e richiamava in mente la primavera: il mosto ne i tini, non ancora posato, ribolliva e sapeva olezzo di tralci e di pampini; ed il salvaroba pieno di mele cotogne, pere, uva moscata ed altre varie specie di frutta era tutto odo-