Pagina:Panzini - Il romanzo della guerra, Milano, Lombardo, 1914.djvu/66

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Iddio ci ha aiutati! Io conferisco a Wilhelm la croce di ferro di prima e di seconda classe, ecc.».

Ma se è così, questo è il vecchio Dio degli Ebrei. Un feroce dio che minaccia esterminio a chi tocca il popolo eletto. E gli Ebrei se lo portavano al campo, nell’Arca Santa, il loro dio. Oppure è il terribile dio Thor col martello gigantesco che picchia? Infatti l’Imperatore ha detto: Picchiate sodo!

Risorgono i paurosi iddii germanici nei paesi evangelisti? risorgono dal millenario letargo? Le Valchirie trasportano i guerrieri morti nel Valalla dove li attende gran sidro e sanguinante cinghiale.

C’entrerà Kant, Hegel e Marx nel pensiero tedesco, come dice Missiroli:

ma c’entra anche il dio Thor.

Ma l’idea del popolo eletto è inconcepibile per la nostra mente.

Ci fu Roma bensì che romanizzò il mondo. Ma noi non siamo i Daci, gli Illirici, i Celti, i Numidi, i Garamanti! Tu regere imperio populos, romane, memento! Ciò fu detto venti secoli addietro in latino; cioè una sola volta nella storia, perchè, forse, fu necessario. Ma ora!

V’è qualcosa di più terribile del buon vecchio iddio del Kaiser. Sono i socialisti tedeschi. La loro internazionale si rivela, in sostanza, come una forma di germanizzazione del mondo. La gran patria germanica assorbirà tutte le altre patrie minori. E chi non è minore rispetto alla gran patria germanica?