Pagina:Panzini - Io cerco moglie!, 1920.djvu/117

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 103 —

dicendo le presento un bel biglietto nuovo da dieci lire, che la fa sorridere.

Rifiuta il denaro, perchè del signor avvocato non può dire che bene.

— Ciò vi fa onore, ma il denaro di regola non si rifiuta mai. Dunque la signorina canta?

— Tutte le mattine come un fringuello.

— Allora non è melanconica la signorina?

— Melanconica? Già che si sta a questo mondo, si deve anche essere melanconici?

— Mi piace, perchè questa è anche la mia opinione. Dunque allora la signorina si alza presto al mattino?

— Certamente, perchè la sera va a letto presto. Sì, ma lei vuole sapere della padroncina e non del signor avvocato.

Lodo la sua perspicacia e la prego di accettare una moneta d’oro. Io premio sempre la intelligenza, perchè ciò costituisce sempre un ottimo affare. Però la avverto di non cambiare alla pari perchè le monete d’oro stanno diventando rarità di museo. L’oro è un metallo prezioso, in quanto fa sorridere di felicità.

La servetta sorrise anche lei e mi parve disposta a stringere con me un patto di alleanza.

Domando alla servetta perchè venerdì la signorina non è andata incontro a suo padre.