Pagina:Panzini - Novelle d'ambo i sessi.djvu/129

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La martingala 117


— Ecco: io non mi spiego come lei dopo essere stato tanto filantropo verso gli uomini, adesso li copra di vituperi. Capisco vituperare Giove, ma gli uomini....

— Questa volta, vedi, — mi disse con mansuetudine, — sei un po’ imbecille.

Gli domandai, con altrettanta mansuetudine:

— Perchè?

— Anzitutto, — rispose, — perchè oggi sono tornato in buoni rapporti con Giove.

Stupii.

— Oh, che sento mai! Dopo che Giove le ha inflitto parecchi secoli di galera sul Caucaso, inaspriti dall’avvoltoio, lei è tornato in buoni rapporti con Giove?

Rispose:

— Non che Giove sia intelligente, sai? Basterebbe il fatto della creazione per dimostrarlo. Ma non è nemmeno un idiota, e dato l’errore iniziale della creazione, egli aveva provveduto bene col fare camminare gli uomini su quattro gambe. L’errore fu mio ed io fui ben punito. Ma cosa vuoi?, allora io ero giovane, rivoluzionario sul serio come sono tutti i giovani, e dicevo: “Perchè il privilegio della ragione soltanto a Giove„. Facciamo ragionevole anche l’uomo, e ho rapito il fuoco, come dici tu, o la martingala come dico io.