Pagina:Panzini - Novelle d'ambo i sessi.djvu/151

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La bora 139

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Ma paron Mènego una mattina non fu trovato più a bordo. Era bora e il mare era livido. Lo ritrovarono a caso i pescatori di un’altra tartana, dopo che il mare si fu un poco abbonacciato.

Paron Mènego giaceva grande e resupino sul letto verde e diafano di una grande onda, tutto ravvolto nella sua tonaca di marinaro, filettata d’azzurro; e il suo gran corpo passava da un’onda ad un’altra placidamente.

— Come l’era bello, Bettina, il vostro omo, — le dissero i marinai. — Ma beveva troppo, beveva!