Pagina:Panzini - Novelle d'ambo i sessi.djvu/185

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Cirillino e Cirillina 173

gono come a ranòcchia e girano, e fanno girare la giostra dei fanciulli. Allora io vidi ciò che non vedevo. Ella appare come la bella antica Simonetta: rìdele attorno tutta la marina. Come satiretti, i bimbi le fanno scorribande. Oh, eterni ritorni della vita, mentre la mia vita corre alla sua fine!

Ma io faccio della filosofia. Le signore, invece, fan della cronaca, e me l’han raccontata. La piccola Simonetta ha già coniugato con parecchi il verbo amare della prima coniugazione regolare, ma infine ha gettato il suo ruban rosso al più sfacciato, al più scapestrato, al più bocciato di tutti: al mio Cirillino che ora è qui sotto le mie grinfe, e sospira.

Ma la cronaca va anche più oltre: le signore mi raccontano che Cirillino e Simonetta sono stati sorpresi dal babbo della bimba dietro una tenda, che si baciavano. “Orrore!„ esclamò una signora che è di provincia. “Non c’è poi di che!„ dice una signora che vien da Milano. Le signorine ascòltano, e non commèntano.

Ma la cronaca va più oltre: la cronaca narra che furono i proci respinti che congiuràrono insieme e svelàrono al padre di Simonetta il mistero dei precoci amori. E la cronaca prosegue e racconta che Cirillino allora picchiò