Pagina:Panzini - Novelle d'ambo i sessi.djvu/78

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66 novelle d'ambo i sessi


— Sa che è un bell’originale, lei?

— Zitta per carità, signora: lei mi vuol far destituire dal mio ufficio di maestro di scuola. Essere originali ist verboten anche in Italia. Mi dica del dottore: mi interessa.

— Un bell’originale, anche lui, il dottore! — disse la signora. — “Ma se lei avesse giudizio, gli dico, con quello che guadagna potrebbe vivere da principe, farsi la sua bella famiglia„. Ma da farne? dice lui. Io dico che tutto il giudizio che ha, lo dà ai matti....

— Li cura bene?

— Bene? Basta che lui si presenti e con il solo sguardo li calma. Come fa? Non so. È un fascino. Non parla mica, non ragiona mica! Ma, così! Certe volte mi pare un commediante. Glielo ho detto, sa? Ma lei è un gran commediante, un grande impostore. Ah sì? risponde. Ma non capisce mica.

— È bello?

— Pare un nazzareno: ha due grandi occhi, socchiusi, velati. Ma quando li apre, pare che ci sia dentro una fiamma; e quando impone le mani, pare che abbia come una forza per calmare quel tremore, quell’ansia, quell’angoscia che loro, poverini, hanno di dentro. Io gli dico: Perchè quando lei perde tutti quei soldi al gioco, non è buono di stregare le carte? Ride. Le donne