Pagina:Panzini - Trionfi di donna.djvu/189

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senape inglese o senape francese? 185

e di ceraste (il diavolo gli ricordava anche Dante) fioriva il capo meraviglioso dell’umile commessa in passamanterie, fatta diserta ed infelice per l’abbandono del suo tutore. Ella, la giovanetta dal volto di perla era ben umile; ma le sue gagliarde chiome ventenni erano ben orgogliose e superbe! Sfidavano la miseria ed il mondo.

— O Fabrizio — disse a se stesso il commendatore Fabrizi — proverai tu nel profondo del tuo cuore rimorso alcuno nel distruggere, come stai per fare e come hai intendimento, una di quelle cellule del Consorzio Civile che tu sei chiamato a difendere?

Ed attese la risposta della coscienza.

È cosa nota: i liquori eccitano e deprimono nel tempo stesso: ora la coscienza del commendator Fabrizi, già fatta inferma per le libazioni soverchie, dormiva di un profondo sonno come sogliono i tre giudici dei tribunali, specie nelle udienze estive: invece i demoni erano desti ed avanzarono superbamente con pifferi e trombette, ed uno gridò: «No! Nessun rimorso, avanti!»

Quando il rumore dei tamburi e delle trombette dei demoni cessò, il comm. Fabrizio Fabrizi potè porgere ascolto alle parole di quel cotal narratore che non aveva ancor finito di parlare. A rigor di termini il Commendatore avrebbe dovuto capir subito dalle prime parole