Pagina:Pastor fido.djvu/241

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   Già troppo è manifesto. il caso è chiaro:
   Col sogno e col destin s’accorda il fatto.
   Car.Hor che ti resta più? vuoi tu chiarezza
   Di questa anco maggior? Mon. troppo son chiaro.
   Troppo dicesti tu, troppo intes’io.
   Cercato havess’io men, tu men saputo
   O Carino Carino,
   Come teco dolor cangio, e fortuna.
   Come gli affetti tuoi son fatti miei.
   Questo è mio figlio, ò figlio
   Troppo infelice d’infelice padre;
   Figlio da l’onde assai più fieramente
   Salvato, che rapito;
   Poi che cader per le paterne mani
   Dovevi à i sacri altari,
   E bagnar del tuo sangue il patrio suolo.
   Car.Padre tu di Mirtillo? ò maraviglia.
   In che modo il perdesti?
   Mon.Rapito fù da quel diluvio horrendo,
   Che testè mi dicevi. ò caro pegno
   Tu fusti salvo alhor, che ti perdei,
   Ed hor solo ti perdo,
   Perche trovato sei.
   Car.O provvidenza eterna,
   Con qual alto consiglio
   Tanti accidenti hai fin’à qui sospesi,
   Per farli poi cader tutti in un punto.
   Gran cosa hai tu concetta,
   Gravida sè di mostruoso parto.


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