Pagina:Pastor fido.djvu/6

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nistro della legge nel sangue proprio; da Tirenio cieco indovino vien fatto chiaro colla interpretazione dell’oracolo stesso, non solo repugnare alla volontà de gli Iddij, che quella vittima si consagri: ma essere etiandio delle miserie d’Arcadia quel fin venuto, che fu loro dalla divina voce predetto. Colla quale mentre tutto il successo vanno accordando; conchiudono che Amarilli d’altrui non possa ne debbia essere sposa che di Mir. Et perche poco innanzi Silvio, credendosi di saettare una fera, havea piagata Dorinda, miseramente accesa di lui; & per cotale accidente la solita sua durezza in amorosa pietà cangiata; poiche già era la piaga di quella Ninfa, che fu creduta mortale, ridotta à termine di salute, ed era di Mirtillo divenuta sposa Amarilli; anch’esso già fatto amante sposa Dorinda. Per cagione de’ quali oltre ad ogni loro credenza felicissimi avvenimenti, ravvedutasi al fin Corisca: dopo l’haver trovato da gli amanti sposi perdono, tutta racconsolata, ancor che sazia del mondo, si dispone di cangiar vita.