Pagina:Patria Esercito Re.djvu/208

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190 parte prima

zava una batteria nemica, e sul fianco ai piedi dei colli restava un battaglione di Jäger. Questo fece ripetute scariche sul plotone e caddero sei uomini. Ma il plotone al grido di “Viva il Re!„ continuò ad avanzare con tale ardire che la batteria, davanti a tal coraggio, si ritirò, e la colonna potè proseguire brillantemente nella sua operazione. Il Luogotenente Pesenti venne perciò decorato della medaglia d’argento al valor militare.

Questo fatto d’armi venne dipinto in tela, per iniziativa del colonnello di allora Vicino Pallavicini, dal pittore romano Gabani, soldato, e poi sott’ufficiale, in quel quarto squadrone; quadro esposto a Roma nell’inverno 1891-92, con grande successo d’interesse artistico, militare e patriottico. Il quadro fu poi riprodotto in fotografia, e — più tardi — fatto da noi riprodurre nella cartolina che qui pubblichiamo.


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Detto ciò, veniamo alla patriottica festa commemorativa del 21 aprile 1900.

L’ora del convegno? le 10. ― Luogo? il nuovo e grandioso quartiere edificato fuori dell’Arco del Sempione, che porta il glorioso nome di Montebello.

Come primo e imponente spettacolo, assistemmo al rancio — rancio per modo di dire — di tutto il reggimento. Il grande maneggio del quartiere era stato trasformato per l’occasione in una immensa sala, popolata di tavole simmetricamente disposte. Ivi allegramente mangiavano e bevevano non meno di cinquecento giovani energie, non d’altro comprese che della bella festa militare, alla quale più tardi, dovevano prendere parte, con salti, con rappresentazioni, con giuochi.

Un bel sole di primavera, penetrando a larghe strisce dai finestroni del maneggio, irradiava i banchettanti, facendo qua e là scintillare e stelle, e bottoni, e guarnizioni, e distintivi, e aggiungendo come una specie di