Pagina:Per la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.djvu/17

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Vincenzo G. Qaesada, Bibliotecario della Nazionale di Buenos Ayres, il quale, nella relazione del suo viaggio compiuto in Europa per studiarvi l’ordinamento delle principali Biblioteche, narrava di aver visitato la maggiore di Firenze e di averne ammirato i tesori, ma soggiungeva che gli produsse, per l’angustia dei locali, l'impressione di una casa al momento dello sgombro.

Esitazioni e promesse.

Binnovavasi, nel Luglio del 1886, la promessa governativa; poiché il giorno 20 di quel mese l’onorevole Prefetto scriveva ai Sindaco, marchese Pietro Torrigiani, nominato il 14 Aprile dello stesso anno, di aver fatto premuroso appello al Ministero della Pubblica Istruzione.

«Il detto Ministero — così diceva il Senatore Gadda — nella lettera del 18 corrente mi risponde di mandargli copia della Convenzione progettata con codesto Municipio; affermando che le trattative furono sospese a causa della crisi avvenuta in codesto Consiglio Comunale.»

Ma il Sindaco, in data del 24 Luglio 1886, rivolgendosi al Prefetto, per pregarlo di inviare al Ministro della Pubblica Istruzione la nuova copia della Convenzione, dichiarava:

«....Non posso nascondere che mi ha recato assai meraviglia il sentire come le trattative già iniziate siano state dal Ministero sospese per causa della crisi avvenuta in seno dell’Amministrazione di questo Comune.

«Il ritiro dell’on. Principe Corsini e le dimissioni «di alcuni assessori non hanno cambiato in niente l’in-