Pagina:Per la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.djvu/46

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Firenze, col quale, riconosciuta e confermata ancora una volta la necessità della costruzione di una nuova Biblioteca, dà a nome del Governo solenne promessa di studiare nel prossimo anno il modo per concretare e portare ad esecuzione il relativo progetto;

Grata al Consiglio della solenne manifestazione di solidarietà ricevuta, e deferente al voto unanime espresso in quella circostanza, ritira le date dimissioni, e, considerando come, sebbene manchi tuttavia per parte del Governo l’impegno di presentare in un’epoca determinata il progetto della nuova Biblioteca al Parlamento, pure, tenuto conto delle dichiarazioni contenute nel citato dispaccio del Presidente del Consiglio dei Ministri, sia il caso per il Comune di fare, conciliabilmente cogl’interessi degli amministrati, quando ancora gli è possibile per il compimento di un’opera universalmente considerata e di sommo interesse nazionale.

Propone al Consiglio che gli piaccia di

deliberare:

1.° Che al più presto sia compilata una succinta Memoria intorno al progetto della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, corredata dei documenti che saranno ritenuti necessari e del piano finanziario proposto dal Comune al R. Governo per la esecuzione del progetto medesimo;

2 ° Che tale Memoria sia resa di pubblica ragione e distribuita a tutti i Senatori e Deputati, diffondendola altresì nel mondo scientifico e letterario italiano, e raccogliendo adesioni al progetto medesimo per rimetterle al R. Governo;

3.° Che siano fatte premure ai Deputati della provincia di Firenze affinchè, insieme ai colleghi delle varie altre parti d’Italia, promuovano con ogni mezzo la proposta e l’approvazione del progetto per la costruzione della nuova Biblioteca Centrale di Firenze in un’area da concordarsi col Comune:

4.° Che sia tenuta intanto a disposizione del Governo quella, offerta nel Centro di Firenze, fino al 30 Giugno prossimo, e ciò come ultimo termine definitivo, scaduto il quale la Giunta sarà senz’altro autorizzata a trattarne l’alienazione.

Con voto unanime, il Consiglio comunale accoglieva la deliberazione proposta dalla Giunta.