Pagina:Per le vie (1883).djvu/238

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230 l'ultima giornata

vano appunto aggiustando la partita, nel momento in cui il treno sobbalzò. Per fortuna la marchesa era conosciuta alla stazione di Monza, e si fece dare un posto di cupè.

I giornali della sera raccontavano:

“Oggi, nelle vicinanze di Sesto, fu trovato il cadavere di uno sconosciuto fra le rotaie della ferrovia. L’autorità informa.„

I giornali non sapevano altro. Una frotta di contadini che tornavano dalla festa di Gorla si erano trovati tutt’a un tratto quel cadavere fra i piedi, sull’argine della strada ferrata, e avevano fatto crocchio intorno curiosi per vedere com’era. Uno della brigata disse che incontrare un morto la festa porta disgrazia; ma i più ne levano i numeri del lotto.

Il cantoniere, onde sbarazzare le rotaie, aveva adagiato il cadavere nel prato, fra