Pagina:Petrificazioni Monte Misma.djvu/54

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nato de’ claustrali, ed apparirvi tutt’ora le vestigia dell’edificio, in cui eglino abitavano.

Su di tali vestigia attualmente vedonsi fabbricati il fenile e ’l rustico casolare, ove soggiorna un mandriano, che colà lunga pezza dell’anno si trattiene ad alimentare il suo armento col prodotto di quelle erte praterie, le quali una porzione costituiscono del pingue patrimonio della prevostura di S. Maria di Misma.

Per quale ragione poi abbia cessato in Misma quel collegio di canonici, ed in che tempo questa prepositura passata sia alla chiesa prepositurale di s. Martino di Cenate, io non lo so. Ciò debbe però essere successo prima del 1488, giacchè si trova che in tale anno Guidone de’ Cucchi era prevosto di S. Maria di Misma e rettore della chiesa di S. Martino suddetta, siccome raccogliesi da certa differenza di possesso fondiale insorta fra questo prevosto ed il sindaco della comune, la quale fu poi composta dal giureconsulto Oliverio Agosti.

Nel documento usato dal proposto Cucchi a prova della legittimità de’ suoi possessi vengono nominate due altre chiese appartenenti al collegio de’ canonici, e alla prepositura di S. Maria di Misma, una sotto il titolo d’Ogni-Santi nella contrada chiamata Plasso alla metà circa d’una delle falde meridionali del Misma per andare al santuario, ove ora non restano che scarse vestigia, e l’altra nella ridetta contrada di Casco sotto la invocazione di s. Ambrogio; la quale diroccata unitamente ad un picciolo ospizio, che quivi avevano parimente essi canonici, venne consecutivamente rifabbricata.

Nel 1591 Leon Cucchi pronipote del lodato Guidone rinunciò a favore della ora estinta compagnia di Gesù