Pagina:Piccole storie del mondo grande - Alfredo Panzini - 1901.djvu/137

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

Loreto e le melanconie della Madonnina nera 125

pietà; e la Madonnina più tosto che corone, gemme e tridui, vorrebbe, io credo, un po' di bontà da' suoi devoti e non essere tenuta come un valore di borsa.

Piovigginava tuttavia e l'amico Pasini mi assicurava che per la pioggia e la via erta meglio era pernottare a Loreto: buono era il vino e non cotto come costuma nelle Marche: una squisita cena apprestava l'oste, il quale con la mano sul petto mi assicurava che facevamo un pessimo affare a pernottare a Recanati, dove da un mese aspettano gente per queste feste, aspettano e non ci va nessuno.

Tuttavia io voleva giungere col vespero a Recanati e benchè piovesse, partimmo.

Ma il cielo fu benigno verso di noi perchè dopo essere alquanto andati, cessò la pioggia e l'azzurro dilagò sopra i campi e le valli.


*


Da Loreto a Recanati sono circa sette chilometri, e varcata la valle del Potenza, la via monta tanto che in alcuni punti le carrozze bisogna avvettarle, come dicono in Toscana; e così piano andando, sospingendo le macchine, ci imbattemmo in due villani i quali