Pagina:Piccole storie del mondo grande - Alfredo Panzini - 1901.djvu/147

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Il recesso del Poeta e gli abatini savi 135


- Scusi, - diss'io, - il palazzo Leopardi?

Parea come aspettarsi questa mia domanda, perchè mi si accostò e disse cortesemente:

- Vedete là in fondo? S'entra per una stradicciuola che è presso quella che faceva il poeta quando veniva da casa sua al monte Tabor, che adesso lo chiamano il colle dell'Infinito, perchè dovete sapere che le sue poesie le faceva qui. E quello lassù lo vedete?

- Cosa?

- Quella punta, - e indicava una cima sopra gli edifici della città, che si inebriava davvero nel sole. - Quello è il campanile di Sant'Agostino, là ci stava il passero solitario.... e ce ne sono tanti ancora. Poi vedrà la casa di Nerina....

Anche questa volta rimasi compreso da tanta erudizione e gli chiesi: - Ma ella è per lo meno studente?

- No, - mi rispose: - imparo a fare il fattore; - e di fatti quel valente giovane mi disse tante belle cose sul commercio delle scarpe, su le principali famiglie di Recanati, sul raccolto dell'annata: - Voi con cinque lire vi portate via un paio di scarpe buone.

Così conversando venimmo al Monte Tabor: esso non altro è che un piccolo sperone del