Pagina:Piccole storie del mondo grande - Alfredo Panzini - 1901.djvu/189

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

Per monti aspri e selvaggi 177


- Dunque tu fai anche la guida? - dissi io che capii finalmente di essere contro mia voglia incappato in una guida per l'appunto.

- No, faccio qualche servizietto alli forestieri quando capita, e mi danno quello che vogliono.

- Ti piacciono dunque i soldi?

- Eh.... - e l'ottimo Pelosino sorrise, poi disse: - Non vorrei morire scalzo!

Non restava altro che preconizzare al giovinetto un felice avvenire.


*


Il sole delle due cadeva a piombo su le cineree torri di Assisi, quando accompagnati sino alla porta dalla nostra ospite salsicciaia, lasciammo la città dei santi e precipitammo al piano. Strane città queste che visitammo! per andarvi bisogna far dieci o quindici chilometri di salita, per lasciarle si rischia di finire in qualche burrone.

Per deserte vie di traverso (e il Pasini pedalava innanzi con la sicurezza di un condottiero di eserciti) e lasciando da banda Perugia, giungemmo a prendere la via nazionale che da Scheggia conduce a Perugia,