Pagina:Piccole storie del mondo grande - Alfredo Panzini - 1901.djvu/254

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242 i tre casi del signor avvocato


- Lei è troppo buono, troppo sensibile! Voglia esporre la causa della sua venuta.

Il dottore Semilli si contorse. Avea forse sperato che quel signore leggesse su la smorta sua faccia il patimento e la causa della sua venuta e dicesse press'a poco così, come si legge nel bel libro de' Promessi Sposi, dove parla il cardinal Federigo: “o amico, so perchè vieni; eccomi pronto al tuo aiuto; troppo tardasti! dovevo io venire a cercare di te„?

Questo io non so, non avendo fatto studi di psicologia così profondi; ma so di certo che al povero Semilli parve che l'uomo dell'avvenire accogliesse la gente proprio come l'uomo del passato e come l'uomo borghese dell'effimero presente.

- Ella deve perdonare, - cominciò con timida voce, - se ho osato...., senza lettere di presentazione....

- Oh, non fa niente....

- Già, ho detto bene fra me così; “Con gli altri uomini ci vogliono queste formalità, ma da lui si va come si va in chiesa....„

Il paragone, come ognuno vede, oltre la smaccata adulazione, era politicamente improprio, ma il nostro avvocato aveva, come si è detto, da qualche tempo il cervello un po' indebolito per le sofferenze o, come di-