Pagina:Piccole storie del mondo grande - Alfredo Panzini - 1901.djvu/256

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244 i tre casi del signor avvocato

lupparono e coprirono tutto il tavolo. Allora li sovrapponeva foglio a foglio, poi cominciò a guardare avidamente.

- Seguiti pure, non abbia riguardo, - diceva poi volgendosi ogni tanto all'infelice che si era arrestato per rispetto e anche per esaurimento oratorio.

Quel signore, psicologo di alta scienza e di assai grido, sapeva, anzi lo aveva stampato, come e per quale processo fisiologico del sistema nervoso avvenga che il più valente oratore si faccia balbettante e non trovi più imagini e frasi quando l'uditore o l'uditorio è disattento od ostile.

Egli conosceva questa cosa per scienza fisica, ma allora se ne era dimenticato senza dubbio.

- Il governo!... - diceva ogni tanto Semilli, e quel signore, pur leggendo, spiegava la palma con un atto di vade retro, Satana! e annotava ogni tanto.

Quando ebbe finito, quel signore depose i fogli, si accostò al postulante e disse con voce assai amichevole ed insinuante;

- Io sono non spiacente, ma spiacentissimo, tanto per lei come per molti altri che vengono da me quasi che io avessi l'onore di essere la divina provvidenza, e le confesso