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310 il primo viaggio d'amore

era entrata poi per portar l'acqua, disse segretamente e con grande significazione:

- Quello lì è l'altarino della signorina. Sapesse come prega!... Non le mandi più quei libri: la vuol far morire? La poverina prega e piange per dimenticarsi di lei, e lei invece è venuto fin quassù! Ah, l'ha fatta bella! Lo so poi io sola quello che dovrà patire quando sarà andato via lei! - Così disse la graziosa servetta, alla quale l'essere villana, non toglieva di essere esperta e confidente dei segreti d'amore.

Sopra un tavolo c'era un altarino con quattro candelieri, la madonna dell'Addolorata, la corona e due abitini e, sul piano coperto di bianco e di pizzi, il libro da messa.

Furio contemplò a lungo quasi piangendo, e si addormentò col libro delle preghiere che leggeva l'Ida, come se in esso si fossero contenute le immortali storie di Ofelia e di Giulietta.


*


Venne la mattina: nella notte durante il sonno degli innamorati la luna avea cacciato le nubi: risplendeva per i rossi pampini il sole e cantavano le allodole.