Pagina:Piccole storie del mondo grande - Alfredo Panzini - 1901.djvu/63

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leuma e lia 51

- Sarebbe a dire?

- Come? me lo domanda? Ma un uomo come Leuma non lo devono fare per lo meno cavaliere? Cosa andate a fare voi altri a Roma? Cosa sta a fare il re a Roma? E se non vogliono far cavaliere il nostro genero, che già lui non ci tiene perchè non è ambizioso, - e se non si è ambiziosi, glielo dico piano che nessuno ci senta, oggi non si riesce a niente, creda a me che sono gallina vecchia, - ma almeno mio marito! Sono trent'anni, dico trenta, che commercia col legname, e in trent'anni non ha mai mancato ai suoi impegni, e non l'han da fare cavaliere? Un altro commerciante di legname, qui in paese, che ha fallito due volte, è stato fatto cavaliere: questa è storia! I buoni intanto restano a gola asciutta, ma verrà il tempo che ve ne pentirete....

Astese voleva assicurare quella signora, già così dolce e gentile, che lui, poveretto, era innocente di queste colpe: ma ella non gliene lasciò tempo. - Non me ne parli, non me ne parli - disse, e preso il vassoio e la chicchera, se ne era andata.