Pagina:Piccolo Mondo Antico (Fogazzaro).djvu/83

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il gran passo 79

«Non La dispenso un corno.»

Gli sposi non ritornavano e la mamma, sempre più inquieta, ricominciava:

«Ma suonate, dunque, Piero!»

Il signor Giacomo, che moriva dalla voglia di andarsene e non poteva andarsene senza salutar gli sposi, incoraggiato dall’insistere della signora, fece uno sforzo, diventò rosso rosso e buttò fuori la sua sentenza: «mi sonaria.»

«Caro signor Giacomo» disse l’ingegnere «mi stupisco, mi sorprendo e mi meraviglio.» Chi sa perchè, quando era di buon umore e gli capitava in bocca uno di quei sinonimi, li infilzava tutti e tre. «Però» conchiuse «suoniamo.»

E suonò, molto discretamente.

«Sentite, Piero» disse la signora Teresa. «Ricordatevi bene che adesso quando partite voi, deve partire anche Franco. Ritornerà alle cinque e mezzo per la messa.»

«Oh povero me!» fece lo zio Piero. «Quante miserie! Insomma, sono marito e moglie, sì o no? - Bene bene bene» soggiunse perchè sua sorella s'inquietava. «Fate tutto quello che volete, ecco.»

Invece degli sposi entrò la fantesca portando la torta e la bottiglia e disse all’ingegnere che la signora Luisina lo pregava di uscire un momento sulla terrazza.

«Adesso che viene un po’ di grazia di Dio, mi mandate fuori?» disse l’ingegnere. Egli scherzava, con la solita serenità di spirito, forse non com-