Pagina:Piccolo Mondo Antico (Fogazzaro).djvu/89

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Piccolo Mondo Antico 07.jpg


CAPITOLO IV.


La lettera del Carlin.


Franco discese il monte adagio adagio, tutto chiuso nel suo mondo interiore così pieno di cose, di pensieri, di sentimenti nuovi, fermandosi ogni tratto a guardar la strada biancastra e i campicelli scuri, a toccar le foglie d’una vite o i sassi d’un muricciuolo per sentire la realtà del mondo esterno, persuadersi che non sognava. Solamente a Casarico, nella contrada dei Mal’ari, davanti alla porticina della villetta Gilardoni, si ricordò delle parole oscure di mamma Teresa circa la confidenza fattale dal Gilardoni e si domandò quale potesse mai essere l’arcano che non conveniva rivelare a Luisa. A dir il vero questo consiglio della mamma non gli era piaciuto interamente. «Come mai» pensò bussando all’uscio «nasconderei qualche cosa a mia moglie?»