Pagina:Piccolo Mondo Moderno (Fogazzaro).djvu/95

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nel monastero. 73

zione forte di tutte le resistenze buone, una reazione di fede, di slanci mistici, persino di tenerezza per la mia povera moglie, per la memoria di mio padre e di mia madre. Il bene e il male si alternano dentro di me con una violenza che non posso più sopportare. Vuole che glielo dica? Io non ho un po’ di tranquillità, un po’ di riposo se non quando sto con questa signora. La presenza sua mi riposa invece di eccitarmi. Dopo è peggio, questo sì. Non so neppure come posso attendere al mio ufficio. Già la gente si deve accorgere di qualche cosa, non è possibile! Stanotte non potevo dormire, avevo un’ora buona, pregai e piansi tanto, mi venne in mente quest’idea di uscire dal mondo, mi parve che il Signore mi suggerisse di venir da Lei e...„.

Violenti singhiozzi senza lagrime gli ruppero la parola. Don Giuseppe gli pose una mano sul capo, dolcemente.

“No„, diss’egli “no, caro. Perchè? Dolore sì, terrore no. Lei sta in mezzo alle onde e alla tempesta, ma nella navicella vi è Cristo, sa; Cristo che dorme„.

“Mi parli, mi parli„, mormorò Maironi. Gli si inginocchiò ai piedi e il prete non lo impedì.

“Sì, caro, sì. Prima di tutto non abbia tanta paura delle Sue tentazioni! Non si creda tentato