Pagina:Piceno Annonario ossia Gallia Senonia illustrata Antonio Brandimarte 1825.djvu/160

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rimane l’Osteria, che parimente si chiama Case bruciate. Passa la Tavola sotto silenzio il fiume Aesis, oggi Fiumesino, che divideva i due Piceni. È ricordato però dall’Itinerario di Antonino, che dice

AD AESIM M. P. XII. La Tavola pone tra Sinigaglia, ed Ancona la distanza di ventisei miglia, e gl’Itinerarii di Antonino di miglia venti. Prese il nome, o lo diede alle Città di Iesi, che bagna, ed al pago Esa, vicino a cui scaturisce, come dissi nel Capitolo VI. Tralasciando di riportare sopra questo fiume quello, che leggesi negli Scrittori antichi, dirò, che questo è celebre per una sanguinosa battaglia ivi seguita nell’anno di Roma 671, e vale a dire 81 anno prima della nascita del Redentore, sotto il consolato di Gneo Papirio Carbone III, e di Cajo Masio il GiovaneFonte/commento: Pagina:Piceno Annonario ossia Gallia Senonia illustrata Antonio Brandimarte 1825.djvu/219. Appiano Alessandrino1 racconta, che essendo seguita una sanguinosa battaglia nella Primavera sul fiume Esi tra Q. Metello seguace di Silla, e tra il Pretore Carinna Capitano delle genti di Carbone Console, ed essendo stato Metello superiore, fu in appresso seguitato da Carbone. Ma avendo intesa Carbone la rotta di C. Mario suo collega presso Preneste oggi Palestrina, portossi tosto coll’esercito a Rimino, ove essendo assalito da Pompeo Capitano di Silla, che gli venne alle spalle, perdè una parte del suo esercito, e l’altra fu superata da Metello. Pompeo tornando indietro vittorioso si battè con Marzio uno de’ Capitani di Carbone presso Sena, ed avendolo disfatto, pose ostilmente a sacco la città vicina. Come dissi nel principio di questo Capitolo citando Strabone, l’Italia antica giungeva sino all’Esi; poscia furono distesi i confini, e fù stabilito il Rubicone per termine di essa. Avendo parlato di tutti i fiumi, Città, e Pagi, che rimanevano nel littorale del Piceno Annonario, passerò a trattare di tutti que’ luoghi, che rimanevano dentro terra.


  1. de bel. civil. lib. 2,