Pagina:Piceno Annonario ossia Gallia Senonia illustrata Antonio Brandimarte 1825.djvu/201

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no 756. Dalla seguente lapide si rileva, che la ragione favorisce il Muratori, perchè l’ottava indizione cadde nell’anno 770. Se se ne tolgono dieci del di lui regno sino all’ottava indizione, allora torna benissimo il conto, che fa il Muratori.

IN DEI NOMINE
REGNANTE D. NOSTRO DESIDERIO
VIRO EXCELLENTE REGE
ANNO PIETATIS SVAE
IN DEI NOMINE TERTIO DECIMO
GENTIS LONGOBARDORVM
IDEMQVE REGNANTE
DOMINO NOSTRO ADELCHIS FILIOS EIVS
ANNO FELICISSIMI REGNI EIVS
IN CHRISTI NOMINE VNDECIMO
SEO TEMPORIBVS
TRASBVNI DVCI CIVITATI FIRMANE
MENSE IANVARIO
INDICTIONE OCTAVA
IN HVNC ARCA VOLVET FECI
PRO SE SVIQUE OMIVNM


Il Compagnoni nella Regia Picena1 citando Luitprando 2 così dice nell’anno 890 "Sofferse la mesta Italia angosciose calamità sotto la tirannide singolarmente degli due piuchè aspri Berengarii: agitato dal primo Arnolfo Re della Germania, e gli penetrò nel più intimo de’ suoi stati: profectusque Camerinum castrum vocabulo, et natura Firmum, e dall’altro posto a saccomanno ciò, che gli si parava incontro, restò Matelica con Macerata, Montefeltro, e altre Città abraciata, e disfatta come il rimanente della Pentapoli, e dell’Esarcato" Il Turchi3 fondato su queste parole crede, che Attidio fu distrutta l’anno 946, cioè quando fu distrutta Matelica. Non si de-


  1. P. 22.
  2. Lib. 1. c. 9.
  3. De Eccl. Camerin. p. 168.