Pagina:Piceno Annonario ossia Gallia Senonia illustrata Antonio Brandimarte 1825.djvu/210

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no, e lunghesso al fiume a Tufico, ad Attidio, ad Esi, a Senagallia, e ad Ancona. Quel mezzo monte, che si unisce colla Genga, è chiamato di Rosenga, nella parte opposta di cui rimane il Castello di Pierosara, anticamente detto Castello Pietroso, e vi sono grandi caverne: l’altro è nominato Valle Montagnana, nelle radici di cui scaturisce una gran sorgente di acqua impregnata di fegato di solfo, che chiamasi acqua solfatara, in cui se si getta un pezzo di argento acquista subito il color di oro, e vi rimaneva il bagno, ed il Monastero di S. Vittore di Chiusi. Non altro presenta nel suo seno squarciato, che rupi scoscese, che balze, che precipizii, che caverne. È senza pendici laterali, e senza valle. Rappresenta una sferoide rovescia, e la larghezza della fenditura nella parte superiore è di piedi 280, e nell’inferiore ragguagliatamente di piedi 30. La sua altezza perpendicolare alla destra del fiume immediatamente sopra la sorgente di acqua sulfurea è di piedi 800, e l’altra meta della Montagna, ove sono le caverne, è assai più alta. Entro queste balze nidificano le aquile, e vi si osservano caverne più, e meno grandi, più e meno architettate, e scherzate.

In questo monte rimane una cava di Sasso, che io qui chiamerò Travertino, perchè ad esso somiglia, e da’ tagli fatti si osserva, che ne fu portata via una quantità immensa, perchè simil pietra facile ad essere lavorata non si trova nella Marca, che in questo monte. Noi corrottamente chiamiamo ora Travertino invece di Tiburtino quel sasso, che ritrovasi ne’ monti vicini a Tivoli: appelliamo Cottanello quello, che scavasi vicino al Castello di Cottanello in Sabina, e Carrara quello, che trovasi ne’ monti vicini a detta Città. Per la stessa ragione i nostri antichi dovettero chiamare Genga quel travertino, che si estraeva dal monte Ginguno, e di cui ne fecero tanto uso; la qual voce ancora in alcuni luoghi si ritiene dal popolo tenacemente. Di fatti nel Montefeltro, in Fossombrone, Sassoferrato, Roccacontrada, Nidastore ec. ec. chiamasi genga la pietra. Alcune con-