Pagina:Piceno Annonario ossia Gallia Senonia illustrata Antonio Brandimarte 1825.djvu/30

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essendosi gli abitanti di questi volontariamente dati alla S. Sede, more Romanorum tonsurati sunt.

Estinto il Regno de’ Longobardi cominciò ad andare come in disuso il titolo di Duca, ed a questo venne surrogato quello di Marchese. La voce Marca non altro denota, che termine, o confine. Tutti coloro, che si destinarono al governo di qualche provincia posta nel confine del regno, cominciarono a chiamarsi Marchesi; e l’epoca di questo uso non è più alta del secolo IX dell’era volgare, come crede il Muratori nella sesta dissertazione1, dal quale parimente impariamo, che in quei tempi le voci di Duca, Marchese, e Conte erano sinonime. La prima Marca costituita nella nostra Provincia fu la Fermana, e di essa discorre molto a lungo il P. Berretti nell’illustrazione della tavola corografica dell’Italia del medio evo, e ne misura l’estensione dagli appennini al mare, dal fiume Musone a Pescara, ed abbracciava quasi tutto il Piceno suburbicario. Lo prova con molti documenti. Produce un diploma dell’anno 967 riportato dal Baluzio nell’appendice al Tomo II dei Capitolari dei Re Franchi2, in cui si legge Villa Mariani campo jure proprietatis Sanctæ Firmanæ Ecclesiæ residente Pandulfo Duce, et Marchione. Ne allega un altro parimenti stampato dal Baluzio3, che ha per data l’anno 1044, in cui dicesi infra territorium Pinnense in loco, qui nominatur Salajano aut infra istam MARCHIAM FIRMANAM, aut infra totum Regnum Longobardorum. Cita il seguente passo di Leone Ostiense, il quale scrive, che tempore Benedicti Papæ anno III. (978). . . quae Lambertus dux, et Marchio possedisse visus est in comitatu Marsicano, et Balva, Furcone, Amiterno, nec non et MARCHIA FIRMANA, et Ducatu Spoletino. Nella cronaca Farfense all’anno 940 si riferisce: per idem tempus bellum magnum commissum est pro con-


  1. Antiquit. Italic. T. I. pag. 268.
  2. Pag. 1550
  3. Tom. 2: col. 1021