Pagina:Piceno Annonario ossia Gallia Senonia illustrata Antonio Brandimarte 1825.djvu/59

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zi, e massimamente quell’anno, la Città era stata assai spaventata dal tumulto Gallico; e perciò oltrechè ambedue i Consoli fossero iti a quella guerra con quattro legioni, e gran cavalleria de’ Romani, e con mille Cavalieri Capovani scelti, e con maggior numero di genti amiche, e compagne del nome latino, che non erano i Romani. Furono anche ordinati due altri eserciti, e messi alle frontiere di Toscana, non molto lontani dalla Città, uno nel contado Falisco, e l’altro nel Vaticano. Gneo Fulvio, e L. Postumio Megillo, ambedue vice pretori, furon fatti con gli eserciti stare in què luoghi. I Consoli, passato l’Appennino giunsero à nemici nel contado Sentinate. Quivi si accamparono quasi quattro miglia lontano. Consigliaronsi i nemici, convennero insieme di non mescolare in un medesimo campo tutti, e di non venir tutti a un tratto alle mani. I Galli si congiunsero co’ Sanniti, gli Umbri co’ Toscani, e così si determinò il dì del fatto di armi. Il quale fu deliberato, che facessero i Galli, od i Sanniti, e nel mezzo dell’ardor della zuffa i Toscani, e gli Umbri assaltassero gli alloggiamenti de’ Romani. Ma questi consigli furono loro guasti da tre Chiusini fuggitivi, i quali occultamente di notte venuti a Fabio, manifestarono i disegni de’ nemici, e furono rimandati con molti doni, e con ordine di dare avviso di qualunque cosa, novamente si ordinasse. I Consoli scrissero a Fulvio, e a Postumio, che lasciato il contado Falisco, e il Vaticano, si accostassero cogli eserciti a Chiusi predando, e saccheggiando quanto più potessero i confini de’ nemici.

La fama di queste ruberie mosse i Toscani dal contado Sentinate ad andare a difendere i loro confini. I Consoli allora cercavano con grande istanza, che si combattesse in assenza di costoro, e perciò attesero due giorni ad invitare, scaramucciando il nemico. Nel qual tempo non si fece cosa degna di memoria, pochi dall’una parte, e l’altra ne morirono, e piuttosto si accesero gli animi a venire in una giornata, che allora si mettesse a rischio la somma del tutto. Il terzo dì poi si uscì da ogni parte alla campagna con tutte le genti.