Pagina:Pirandello - L'Esclusa, 1919.djvu/265

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credibile da parte del marito, non fosse avvenuto quel che è avvenuto. Ah! Non bisogna trattenersi mai tanto nel sogno, caro mio, che l’urto della realtà sopravvenga! Quante volte non me lo sono ripetuto.... Questo per dimostrarti che se lui, il marito, fosse.... per disgrazia, sì, fosse morto, avrei subito riparato io al male che da ogni parte è piombato su la povera signora. Tu mi conosci: non son uomo d’avventure, io! Tu stesso m’hai scritto una volta per lei una lettera un po’ troppo vivace, ti rammenti? Non me ne sono avuto a male. Ho fatto subito per la signora quanto m’è stato possibile: poco, purtroppo, in considerazione della jattura; ma tutto il possibile. Ora mi dai una consolante notizia. Le verrà completamente resa giustizia innanzi alla società. Ecco quello che bisognerà farle intendere.... Sì, perchè ella, m’immagino, non sarà molto ben disposta a rispondere adesso al pentimento del marito.... Siamo giusti! Ha troppo sofferto, poverina.... Da questo lato, vedi, io credo che tu debba presentare la proposta, per riuscire! E ci vuole efficacia, calore.... non mancherà a te! È proprio la via d’uscita, la riparazione completa per lei, la prova, il riconoscimento dell’innocenza da parte di chi la aveva accusata e condannata a occhi chiusi! Non ti pare? Questo, questo devi sostenere innanzi a lei!