Pagina:Platone - Fedro, Dalbono, 1869.djvu/103

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Socr. È chiaro adunque che o sia Trasimaco o sia qualunque altro che voglia insegnare da senno l’arte rettorica, in prima dovrà con tutta accuratezza descriver l’anima, e farla veder chiara, cioè se essa sia una e semplice, ovvero composta, come sono i corpi, essendochè questo vuol dire, secondo noi, mostrar la natura di una cosa.

Fed. Cosi è per l’appunto.

Socr. E dopo ciò, far vedere che facoltà abbia essa di operare, ed a quali passioni sia sottoposta.

Fed. Certamente.

Socr. In terzo luogo, passate a rassegna le diverse specie di discorsi e di anime, e le diverse passioni da cui sono affette, ricercherà tutte le cause, accordandole ciascuna a ciascuna, e dimostrando per quali discorsi e per quali cause una tale anima debba lasciarsi persuadere ed un’altra no.

Fed. Questo modo mi sembra il più bello da tenere.

Socr. Sicché io posso dirti che quante cose si dimostrano o descrivono tenendo un modo diverso, non saranno mai cose nè scritte nè spiegate secondo l’arte, sia che parli dell’argomento che abbiam detto, sia di qualunque altro. Ma quelli che oggi la fanno da scrittori di arte oratoria, e che tu hai uditi, sono maliziosi, che avendo conoscenza pienissima