Pagina:Poe - Storie incredibili, 1869.djvu/12

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o pei fasti conseguenti de’ suoi primi abitatori, o per la fosca natura de’ suoi cieli e l’influsso delle stesse sue terre, sembra compiacevolmente aggirarsi in una vaga nebulosità, ottemperare allo spirito mistico di sue leggende, discorrere gli astrusi e reconditi cicli delle speculazioni sue.

E nondimeno tali cause o disposizioni o caratteri, dissimili secondo i tempi, i luoghi e le genti, hanno sempre una ragion di essere congetturale o relativa, e molte fiate anzi la specialità o virtù di certe nature pare venga a distruggere ogni saggia e logica induzione a’ generali principii dell’osservatore; fatto che, nel caso, comproverebbe giustamente non tanto le qualità universali dell’uomo individuo quanto il privilegio d’individue nature.

Le quali idee appunto trovarono accesso, per rispetto al Poe, in noi, considerando la sua larghissima vena nel creare il fantastico, nello svegliare il meraviglioso, e studiando questo scrittore incontrastabilmente massimo in un genere sì poco consentaneo e poco a verso della propria nazione, dispregiatrice suprema d’ogni sottigliezza e ripiego metafisico; imperciocchè nessun popolo, com’è noto, per principii ed indole è più materialista ed utilitario del popolo delle Americhe.

Sotto il quale rispetto Edgardo Poe nel nuovo