Pagina:Poe - Storie incredibili, 1869.djvu/150

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l’Azzurro, di Tieck, e la Città del Sole, — di Campanella. Uno dei suoi volumi favoriti, era una piccola edizione in ottavo del Directorium inquisitorium, del domenicano Emerico De Gironne; e in Pomponio Mela erano passi a proposito degli antichi Satiri africani e degli Egizii, su cui Usher perdevasi a fantasticare per ore ed ore. Nondimeno, le primissime delle sue delizie e’ le ricavava nella lettura d’un in-quarto gotico, eccessivamente raro e mirabile, — il manuale di una chiesa dimenticata — , ossia le Virgiliae Mortuarum secundum Chorum Ecclesiae Maguntinae.

Io stava, mio malgrado, pensando allo strano rituale contenuto in questo libro ed alla sua probabile influenza sul povero ipocondriaco, quando, una sera, dopo avermi egli bruscamente informato che madamigella Maddalena era morta, mi partecipò l’intenzion di conservarne il corpo per una quindicina di giorni — sino a sepoltura finale — in uno dei numerosi sotterranei posti sotto le grosse mura del castello.

L’umana ragione, ch’ei dava, di questa singolare maniera d’oprare, era una di quelle che io sentiva di non avere alcun diritto a contraddire. — Come fratello, dicevami egli, aveva preso questa risoluzione a causa dell’insolito carattere della malattia della defunta, per una tal quale importuna ed indiscreta curiosità degli uomini di scienza, e stante la situazione troppo lontana ed esposta dei sepolcri della famiglia. E qui schiettamente confesso che, quando mi richiamai in mente la sinistra fisionomia dell’individuo da me incontrato sulla scala la prima sera stessa del mio arrivo al castello, non mi pigliò punto vaghezza di oppormi