Pagina:Poe - Storie incredibili, 1869.djvu/65

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sotto un’onda sterminata e fantastica di ombrelli. L’ondulamento, gli urti, ed il frastuono si fecero forti un dieci volte tanto. Quanto a me poco pensiero mi dava dell’acqua, poichè siccome erami ancora rimasto nel sangue un po’ della mia vecchia febbre, quello stesso umido mi faceva provare una specie di voluttà pericolosa. Mi annodai un fazzoletto attorno la bocca e dissi meco stesso: Avanti!

Durante una mezz’ora il vecchio incognito con gran difficoltà fecesi strada a mezzo quella massa vivente, — e, nel timore di perderlo di vista, quasi io calpestava le sue stesse orme; e poich’egli non volgevasi mai a guardare indietro, non fece neanco attenzione alcuna a me. In breve si spinse in una strada laterale, che — sebbene ingombra di popolo — non lo era però così come la principale testè lasciata. Ivi successe un cambiamento notevole ne’ suoi passi. Procedeva più lento, più indeciso, con più manifesta esitanza. Attraversò e riattraversò replicatamente la via, senza scopo, manifesto; e qui la folla era sì fitta ch’io era sempre obbligato di tenermegli su’ passi.

Era una strada stretta e lunga, in cui l’uomo aggirossi e rigirossi un’ora all’incirca, nel qual tempo la folla dei passanti andò poco alla volta riducendosi a quell’ordinaria quantità che quasi ogni giorno si vede a Broodway, presso il parco: — vedete mo’ qual differenza tra la folla di Londra e quella di una città americana più popolosa! A una seconda svolta ci trovammo sopra una seconda piazza magnificamente rischiarata e tutta piena di vita. Strano! il primitivo contegno dello sconosciuto cambiossi: abbassò il mento sul petto,