Pagina:Poemi (Byron).djvu/75

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il corsaro 73

» Oh se un altra egli amasse! Anco più vaga
» Stata jer ne sarei, ch’oggi nol sono;
» Odimi prigionier! m’odi, e rammenta;
» Se per Seidde, a tenerezza io scendo,
» È per te solo, onde spezzar tuoi lacci,
» A renderti la vita che mi désti,
» A ridonarti a lei che t’ama tanto,
» E che tu paghi d’un amor che mai
» Io sentir non dovrò! .... Spunta l’ aurora,
» Convien ch’I’ fugga,.... Addio!... Quanto mi costi
» Pensalo or tu.... De la tua morte intanto
» Non paventar, per questo giorno almeno!....»

XV.

Di Corrado la destra incatenata
Stringe, e sul core se la posa, inclina
La bella fronte, e tacita, e lïeve,
Come sogno d’amore, si dilegua.
Ed era quì costei?.... Solo è or Corrado?
Qual cadde, e splende su la sua catena
Candida gemma?.... Oh, la versata è questa
Su gli affanni de l’uom stilla preziosa!
Pura, fulgida stilla, al sacro fonte
De la Pietà, da man celeste attinta!