Pagina:Poesie (Carducci).djvu/1061

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rime e ritmi 1035



Al v. 24 della pag. 1012 osai fare italiano il verbo latino subsannare, che s’intende benissimo nella volgata versione della Bibbia: “Sprevit te et subsannavit te virgo filia Sion„ [Reg. iv xix 21]. Altri scrittori ecclesiastici l’usarono: Tertulliano, adv. Judaeos xi; san Girolamo, epist. lx: ma l’ha anche Nemesiano, fragm. de aucup., “et rauca subsannat voce magistri Consilium„. Il Forcellini interpreta beffeggiare, dileggiare “sanna irrideo„: e sanna “proprie est distortio vultus quae fit diductis labiis, ora hiante, corrugata facie et ostentatione dentium„; e l’hanno Giovenale vi 306 e Persio i 61. Il Tommaseo nel suo Dizionario della lingua italiana registra “Sossannare, far le boccacce„, dal volgarizzamento toscano e del trecento del Trattato contro l’avversità della fortuna di Arrigo da Settimello.

Il vecchio cipresso, che sorgeva dal colle di Conzano, fu colpito e atterrato dal fulmine nel pomeriggio del 21 luglio 1897: un altro ne fu piantato nel luogo il 26 ottobre.