Pagina:Poesie (Carducci).djvu/243

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juvenilia 217


LXXXVIII.

PALESTRO


Italia, il gregge de’ tuoi re, straniero
Gregge, tra le tedesche aste dormia;
O ver dal sonno pauroso il fero
4Tendea gli artigli e sangue tuo sitía.

Or tessi il roman lauro al re guerriero
Che per te pugna e vince, Italia mia:
Ei milite ei tribuno ei condottiero
8Ti sórse, ed egli imperador ti sia.

Competitore oh qual sarà che scenda,
Quando tu del guerriero al crin sudato
11Ponendo, o Italia, la cesarea benda

Dirai: Su le paterne ossa giurato
Questi ha il mio scampo: questi entro l’orrenda
14Pugna il suo sangue, italo sangue, ha dato?