Pagina:Poesie (Carducci).djvu/836

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810 odi barbare


ALESSANDRIA2

a giuseppe regaldi quando pubblicò l'egitto


Ne l’aula immensa di Lussor, su ’l capo
roggio di Ramse il mistico serpente
sibilò ritto e ’l vulture a sinistra
volò stridendo,4

e da l’immenso serapeo di Memfi,
cui stanno a guardia sotto il sol candente
seicento sfingi nel granito argute,
Api muggío,8

quando da i verdi immobili papiri
di Mareoti al livido deserto
sonò, tacendo l’aure intorno, questo
greco peana.12