Pagina:Poesie (Carducci).djvu/978

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952 rime e ritmi

Scendono pieni, rapidi, gagliardi,
come i tuoi cento battaglioni, e a valle
cercan le deste a ragionar di gloria
                 16ville e cittadi:

la vecchia Aosta di cesaree mura
ammantellata, che nel varco alpino
èleva sopra i barbari manieri
                 20l’arco d’Augusto:

Ivrea la bella che le rossi torri
specchia sognando a la cerulea Dora
nel largo seno, fósca intorno è l’ombra
                 24di re Arduino:

Biella tra ’l monte e il verdeggiar de’ piani
lieta guardante l’ubere convalle,
ch’armi ed aratri e a l’opera fumanti
                 28camini ostenta:

Cuneo possente e pazïente, e al vago
declivio il dolce Mondoví ridente,
e l’esultante di castella e vigne
                 32suol d’Aleramo;

e da Superga nel festante coro
de le grandi Alpi la regal Torino
incoronata di vittoria, ed Asti
                 36repubblicana.