Pagina:Poesie (Carducci).djvu/990

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964 rime e ritmi

Chi è che cade e pare ascendere ombra
là da le Langhe nuvolose? O grigia
in mezzo a le due Bormide Cosseria,
                    88croce di ferro!

Su le ruine del castello avito,
ultimo arnese or di riparo a i vinti
del re, tre giorni, senza vitto, senza
                    92artiglieria,

contro al valor repubblicano in cerchio
battente a fiotti di rovente bronzo,
supremo fior de l’alber d’Aleramo,
                    96stiè Del Carretto.

Su le ruine del castello avito,
giovine, bello, pallido, senz’ira,
ei maneggiava sopra i salïenti
                 100la baionetta.

Scesero al morto cavaliere intorno
da l’erme torri nel ceruleo vespro
l’ombre de gli avi; ma non il compianto
104 de’ trovadori

ruppe i silenzi de la valle, un giorno
tutta sonante di liuti e gighe
dietro i canori peregrin dal colle
                    108di Tenda al mare.