Pagina:Poesie greche.djvu/23

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Primo bene al mortale è l’esser sano,
     Indi l’avere ben temprato il core,
     Terzo arricchir con non rapace mano,
     Poi con amici aver gioconde l’ore.




Mangiai, bevvi soverchio,
     Dissi mal della gente
     Timocreonte Rodio
     In questo avel giacente.




Quattro migliaia sole di Spartani
     Qui un dì pugnâr contro trecento mila.




Teodoro è lieto della morte mia,
     Ed altri della sua sarà gioioso:
     Tutti di morte vengono in balìa.




In tutto egli non v’ha prova migliore
     Del tempo, che dimostra anche a traverso
     Dei petti quale ei sia d’ogni uomo il core.




Peristi, o Sofocle,
     Fior de’ poeti:
     Di Bacco un grappolo
     Ti soffocò1.




  1. In più modi si narra la morte di Sofocle.