Pagina:Poesie inedite di Silvio Pellico I.djvu/224

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( 222 )

Se il cor mi si turba
     In me rivolgendo
     Che i giorni tuoi santi
     S’estinser, gemendo;
     Che giovin peristi
     18In lungo patir;
          Io scerno che il pianto
     Mi tergi e sorridi!
     Io scerno che al cielo
     Ne inviti, ne guidi!
     Io t’odo che appelli
     24Felice il martìr!

Ell’era di quelle
     Serafiche menti,
     Vissute nel mondo
     Sublimi, innocenti,
     Amando, pregando,
     30Chiamando a virtù.
          Doloran pei cari,
     Doloran per Dio;
     Lor merto arricchisce
     Chi in merti fallìo:
     Lor vita è Calvario,
     36Lor norma è Gesù!