Pagina:Poesie inedite di Silvio Pellico I.djvu/291

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( 289 )


LA BENEFICENZA.





Esurivi enim, et dedistis mihi manducare.


(Matth. 26. 35).




Mentre tanti di nome e d’or potenti
     Volgono a vanitate e nome ed oro,
     Nè a taluni più bastano i contenti
     4Che sulla terra Iddio concede loro;
     Mentre a meglio goder cercan furenti
     La propria gioia nell’altrui disdoro,
     Simili a falsi Dei d’età lontane
     8Che a’ lor piedi volean vittime umane;