Pagina:Poesie italiane.djvu/20

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Chi volesse l’ingegno del Torelli quasi dipingere, potrebbe dire, che non fu per avventura suo carattere principale la prontezza, e la velocità, ma sì l’acutezza, e la penetrazione; e che se le cose non afferrava prima d’ogni altro, d’ogni altro però le vedea, afferrate ch’egli le avesse, più chiaramente. A questo aggiungasi un vigor sommo, con cui potea sostenere le più composte e laboriose dimostrazioni delle verità più difficili ed avviluppate, ed un’amenità, che dall’uso della Geometria non era stata punto insalvatichita. Ma in lui risplendea particolarmente quella parte dell’ingegno umano, ch’è la più necessaria di tutte, e senza cui nulla giovan le altre,quel-